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La nostra storia

Oasi Giovani opera sul territorio saviglianese dal 1997 e nasce dalla fusione di tre enti di assistenza e beneficenza: Casa dell’accoglienza,Istituto Beato Amedeo,Pro Pueritia, presenti in città da quasi quattro secoli.
La generosità e la sensibilità verso le tematiche sociali dei cittadini saviglianesi,infatti, ha profondamente influenzato e caratterizzato la storia della città già a partire dal 1600.

Risale al 1636 la nascita del Conservatorio delle orfane. L’illustre saviglianese Ottavio Ruffino cav. Della Gran Croce, conte di Diano, Costigliole Saluzzo e Ceresole, sull’esempio di un’analoga istituzione sorta sul finire del 1500 a Torino, propone al vicario del vescovo la creazione di un luogo pio o Monastero per le povere orfane della città di Savigliano.
Inizia così la storia di una delle opere pie più antiche della città che tra la sua origine anche dall’azione della nobildonna Diana Ferrero, avviata già nel 1630 per sostenere i numerosi orfani delle pestilenze avvenute all’inizio di quel decennio.
L’istituzione divenne nei secoli il riferimento per la città e i dintorni per l’accoglienza di giovani orfane ed abbandonate. La struttura fu dotata da subito di una sede “in una casa con cortile, di una chiesa e di un capitale iniziale”, immobili ancora di proprietà di Oasi Giovani e che ospitano ancora oggi i servizi educativi odierni.

Nei primi anni dell’800 le giovani ospiti erano 50 in quello che fu rinominato “Orfanotrofio Femminile”. Grazie all’impegno dei numerosi amministratori e benefattori e di alcune famiglie che accompagnarono per generazioni l’istituzione ad esempio la famiglia Cravetta di Villanovetta, l’orfanotrofio è sopravvissuto fino al 1987 quando divenne “Casa dell’Accoglienza”. Con il mutare di denominazione è cambiato anche il tipo di accoglienza, non solo orfane ma giovani di entrambi i sessi in numero molto ristretto, di cui si sono occupati,fino al 1995, personale religioso e di seguito figure educative.

Con storia parallela e sullo stesso territorio nel 1777 nasce l’Ospizio di Carità, Istituto Beato Amedeo dal 1973, che ebbe come scopo prioritario di offrire un’educazione e un mestiere ai fanciulli maschi orfani.
L’ospizio di Carità nasce grazie alla generosità del protomedico Giovanni Danna incrementato da quella del Marchese Taffini e dal re Vittorio Amedeo II. Sin dai primi anni dalla sua apertura furono ospitati una quarantina di orfani che imparavano il mestiere di calzolaio, fabbro, sellaio attraverso l’esperienza in bottega presso gli artigiani della città.
La prima sede dell’ospizio fu presso un edificio in centro Savigliano. A partire dal 1842 l’attività fu spostata presso i locali di Corso Roma dove ancora oggi si svolge l’attività di centro educativo post scolastico di Oasi Giovani.

A partire dal 1930 fu introdotto il personale religioso nella gestione dell’istituzione fino agli anni 80 in cui l’accoglienza si trasformò da residenziale a diurna.Da questo momento in poi l’accoglienza è stata rivolta ai minori di ambo i sessi, di ogni ceto sociale con lo scopo di essere un sostegno nella crescita attraverso il sostegno scolastico e attività ludico ricreative. Nel 1987 il personale religioso ha lasciato il posto a personale esterno con competenze di tipo educativo.

Il terzo ente presente sul territorio saviglianese fu denominato “Opere Assistenziali Giovanili Saviglianesi” e trae le sue origini nel 1847 quando l’abate della città propone ai cittadini la creazione di un asilo infantile. Molti saviglianesi risposero all’invito e già nel 1848 l’asilo venne inaugurato. Scopo di questo ente fu di prendersi cura dei bambini in età prescolare.
Nel 1909 nasce dal medesimo ente la “Pro Pueritia” che si occupa dell’ infanzia in età scolare (elementari) attraverso l’accoglienza residenziale.
La Pro Pueritia fu attiva per tutto il 900 e grazie alla generosità dei suoi benefattori furono costruite due scuole materne, oggi a disposizione della città, e un edificio per l’accoglienza dei minori senza famiglia. Le strutture furono gestite da personale religioso fino al 1996 quando subentrò personale laico.

Negli anni 90 gli amministratori delle singole istituzioni si sono dovuti confrontare con le crescenti difficoltà di carattere organizzativo ed economico.
Fino a quel momento, infatti, il personale religioso aveva egregiamente gestito ed educato i fanciulli che vivevano presso le strutture, da questo momento in poi cessarono i rapporti con queste figure lasciando spazio per la prima volta a personale laico professionalizzato con un aumento dei costi di gestione.

Anche la legislazione in materia che prescrive il numero del personale necessario con specifici requisiti professionali oltre che a prevedere l’adeguamento degli immobili e degli impianti tecnologici e standard operativi e di sicurezza per il personale e gli utenti richiede una capacità economica ed organizzativa difficile da sostenere a titolo individuale.
Di fronte a queste difficoltà gli amministratori dei singoli enti hanno cercato di rispondere al meglio delle possibilità al fine di preservare tutti i servizi esistenti, ma in breve tempo è emerso che la possibilità di unire le forze delle tre istituzioni poteva essere l’unica strada per garantire alla città il mantenimento di quanto presente fino a quel momento.
L’unificazione dei tre enti in uno unico chiamato Oasi Giovani ha dato, quindi, la possibilità e le potenzialità per garantire la riorganizzazione e la continuazione di un utile e qualificato servizio ai minori mantenendo fede alle finalità espresse dai fondatori delle singole realtà.


Il Pantheon dei benefattori

 Download della relazione del Progetto  "Il Pantheon dei benefattori"

Sabato 16 novembre 2019 - inaugurazione del Pantheon dei Benefattori - centro di documentazione sulla Filantropia Saviglianese
Il progetto Pantheon dei Benefattori intende promuovere una rinnovata cultura del dono tramite la valorizzazione della filantropia passata e vuole valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale di Oasi Giovani.
La Chiesa del Conservatorio delle Orfane e una cinquantina di ritratti restaurati dei benefattori, che nei secoli hanno sostenuto le opere pie poi confluite nell’ente, saranno fruibili al pubblico, a beneficio della comunità locale e dei visitatori della città, a partire dal 16 novembre 2019, data dell’inaugurazione.
Per informazioni sulle visite o per prenotazioni si può contattare la segreteria di Oasi Giovani al n. 0172712584
 


schegge di memoria oasi giovani savigliano

Oasi Giovani in… Schegge

“Schegge di Memoria” ha offerto l’occasione a Oasi Giovani di aprire il suo archivio e di scoprire quante storie di vita, di gioia e di crescita racchiuda.

Con le tante storie abbiamo recuperato parte della nostra identità, un’identità costruita nei secoli e che si è basata ed è cresciuta grazie alla capacità di rispondere ai bisogni sempre diversi dei bambini e dei giovani che ha accolto, nel rispetto di ognuno e con affetto per tutti.